dico solo una cosa: la musica da discoteca non sarà considerata musica di qualità come un pezzo di cantautore, però alla gente piace, sono tanti ad ascoltarla (anche se molti hanno paura ad ammetterlo). bene, i migliori due dj al mondo sono da anni pionieri della trance, in teoria dovrebbe significare che la trance è il genere di maggiore qualità del panorama disco. probabilmente però c'è la paura che alla gente non piaccia, e allora in italia nessuno ha il "coraggio" di commercializzarla, nel nord europa è conosciutissima, eppure qui le cose arrivano sempre dopo. magari addirittura molti la conoscono ma non sanno che è un genere a sè e la considerano semplicemente musica da discoteca...
non lo so, lo dico onestamente, provo a fare dei ragionamenti
* I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
* I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.
* Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.
* Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
* Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.
* I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.
* Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.
* L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
* L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.
(Giuseppe Prezzolini)
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
(Italo Svevo)