No, va bene tutto, ma non poteva mancare la canzone che forse più simboleggia la trance anni 90. Mettiamoci pure che Robert Miles è elvetico e io adoro la Svizzera, che è cresciuto come dj in Friuli ed è figlio di genitori italiani, e questo topic in un forum italiano come il nostro nasce quasi da solo. Una canzone che è presente in tutte le raccolte di musica da discoteca anni 90 che si rispettino, un motivo semplicissimo da creare ma che sa far viaggiare la mente, una serie infinita di remix da parte anche di grandissimi dj, la canzone cardine (insieme a Fable) dell'album Dreamland che risale all'ormai lontano 1996. L'unico lato negativo di tutto questo è che lo stesso album appena citato è forse l'unico di qualità eccelsa di Miles e che in generale la sua attività ha portato a poche raccolte, l'ultima nel 2004, ben 4 anni fa.
Detto questo, non vi resta che ascoltare (e vi garantisco che l'avrete già sentita da qualche parte):
Robert Miles - Children* I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
* I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.
* Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.
* Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
* Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.
* I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.
* Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.
* L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
* L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.
(Giuseppe Prezzolini)
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
(Italo Svevo)