
Armin van Buuren (Leida, 25 dicembre 1976) è un disc jockey e produttore di musica trance olandese.
Al momento, stando alla classifica stilata da "The DJ list", occupa la seconda posizione tra i dj più quotati al mondo mentre, stando alla classifica stilata da "DJ Mag", occupa la prima posizione, davanti all'olandese Tiësto.
Van Buuren comincia a lavorare come DJ in un locale notturno chiamato Nexus, finendo i propri studi presso l'"High school" nel 1995 e successivamente recandosi all'università presso la facoltà di legge. Nel frattempo van Buuren trova modo di trasferire il proprio equipaggiamento da DJ in un vero studio in cui ha l'occasione di produrre "hits" tra le quali "Touch me" e "Communication" che ben presto scalano le classifiche di tutta Europa. Van Buuren descrive il suo stile musicale come "liberatorio, euforico, melodico ed energetico" collocando lo stesso nella categoria "uplifting" della Trance.
Dal marzo 2001 fino ad oggi ha realizzato lo show radiofonico "A State of Trance" di due ore a settimana completamente dedicato alla musica trance, che ha infiammato i cuori di milioni di ascoltatori (trasmissione radiofonica mondiale, trasmessa in più di 20 paesi e riprodotta anche tramite i network informatici) ed è stata riconfermata fino a superare i 300 episodi, uno settimanalmente , distribuiti per oltre 6 anni. Il programma verrà trasmesso anche dall'emittente italiana m2o a partire dal 13 settembre 2008. Nel maggio 2007 l'edizione del 250esimo episodio è stata mandata in onda per una nottata intera in collegamento con le principali radio mondiali del settore.
Van Buuren e stato eletto nel ottobre 2007 Miglior dj produttore al mondo, per la rivista "dj mag TOP 100".
Album:
2003 76
2005 Shivers
2006 10 Years
2008 Imagine
* I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
* I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.
* Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.
* Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
* Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.
* I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.
* Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.
* L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
* L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.
(Giuseppe Prezzolini)
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
(Italo Svevo)